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Come vengono gradate le carte Graad?

Aggiornamento: 18 lug 2023

Bentrovati ragazzi con i Broker Brothers, in questo articolo andremo a parlarvi della metodologia utilizzata da Graad nella gradazione delle carte, lasciando la parola direttamente al suo cofondatore Luigi Pignalosa, il quale è stato così gentile da rispondere anche alle domande più scomode che gli abbiamo posto. Oggi andremo a trattare argomenti molto interessanti, tra cui la discussione circa la severità dei voti di Graad.


Per chi non ci dovesse conoscere siamo due ragazzi, Federico e Mauro, che ormai da oltre un anno parlano di mercato Pokémon e di collezionismo. Le nostre guide ormai hanno raggiunto decine di migliaia di persone, per la nostra e la vostra soddisfazione


Abbiamo notato che nella community del collezionismo nei vari GCC, Graad ha ricevuto qualche contestazione circa la severità dei loro voti. In questa piccola intervista abbiamo fatto qualche domanda direttamente a Graad stessa. Alle nostre domande risponderà direttamente il cofondatore di Graad, ovvero Luigi Pignalosa, il quale principalmente si occupa del lato marketing e comunicativo della società.4




Successivamente alla fine dell’intervista vi daremo anche il nostro parere in merito.


Per prima cosa Luigi, che metodologia usate per gradare?

"Noi di Graad utilizziamo un metodo scientifico e oggettivo, nel nostro operato non vi è soggettività. L'oggetto collezionabile viene analizzato in base a determinati dei parametri oggettivi ad esempio gli 8 parametri per le carte nella certificazione standard. Per ciascun parametro è stato creato e testato un disciplinare che definisce le condizioni per cui viene assegnato un voto parziale. Il voto parziale (esempio "bordi fronte = 8") è dato in base al disciplinare dei "bordi fronte" che descrive tutti i casi possibili per quel parziale e per ciascun caso determina il voto. Il nostro perito quindi non può decidere il voto (il voto non è soggettivo, in base alla sua esperienza o sensibilità) ma deve osservare la carta e verificare a quale voto del disciplinare corrisponde lo stato di quel parametro. Così il perito lavora usando il criterio scientifico per cui la misura è data in base ad una scala di riferimento oggettiva e fissa".



OK, quindi detto semplicemente il perito non fa una valutazione soggettiva ma ci sono dei parametri predeterminati che vi aiutano a determinare il voto finale, ma concretamente come viene determinato il voto finale?

"Tramite un algoritmo e non a mezzo di una mera media aritmetica. Questo perché la media aritmetica non risponde veramente al modo di pensare del collezionista. L'algoritmo invece simula il modo di ragionare di un team di collezionisti, è una formula complessa che manipola i valori dei parziali in modo che in determinate condizioni un certo voto parziale ha un peso, ma se cambiano le condizioni cambia anche il peso che ha nel determinare il voto finale. Ad esempio la centratura, se i voti parziali di superficie sono bassi ha un peso notevole, ma se i voti di superficie sono molto alti (9 o 10) allora la centratura perde importanza se non è alta (6,7,8). Quindi una carta con superficie 9 e centratura 6 non viene penalizzata tanto per questa centratura e magari alla fine il voto è 9 oppure 8.5 ma non 7.5 come se fosse solo una media aritmetica (9+6=15, 15/2 = 7.5, arrotondato voto finale 7). Questo è solo un esempio fra i tanti casi e situazioni che l'algoritmo regola in modo diverso da una semplice media. Quindi capiamo che spesso i collezionisti, facendo la media dei voti parziali, credono che noi abbiamo "sbagliato" ed è anzi per questo motivo che all'inizio avevamo remore a mostrare i parziali. Ma abbiamo appunto deciso di mostrare i parziali per trasparenza, e sapendo che avremmo poi dovuto spiegare bene la differenza fra il nostro sistema e quanto immaginato o ipotizzato dai collezionisti".




In molti in Italia vi contestano l’eccessiva severità dei voti, cosa ne pensate?

"Quando abbiamo deciso di creare GRAAD (quindi parliamo del 2016, quando ancora era solo un'idea) abbiamo raccolto un team di collezionisti professionisti, programmatori e matematici per confrontarci su alcuni temi e per decidere come impostare una serie di scelte che poi avrebbero dato il carattere e la metodologia al nostro marchio di certificazioni. I matematici avevano il compito di tradurre in "formule" le indicazioni dei collezionisti per elaborare un algoritmo preciso e oggettivo che desse a tutte le certificazioni una certezza, una oggettività e una imparzialità che rappresentano la nostra più importante innovazione in un mondo di enti che certificano le carte tramite perizie soggettive. Ora, il problema del range di misurazione del valore di qualità delle carte (voto da 1 a 10) è stato un tema molto discusso dal team, fin dalle prime fasi di progettazione.

La severità è stata una scelta dettata dall'esigenza di utilizzare un range unico per tutte le carte e tutti i giochi, indipendentemente dall'età della carta. Quindi il nostro sistema in certi casi è sicuramente severo, più severo di alcuni collezionisti che hanno una sensibilità più "larga" per i voti e su quanto pesa un certo tipo di usura. Alcuni ad esempio danno più valore all'usura sugli angoli, altri meno. Alcuni inorridiscono al minimo punto di pressione, altri sono più tolleranti. Alcuni sono più severi con le carte old e più rigidi con quelle recenti, altri invece ragionano ancora in modo diverso... Ma se non si rinuncia a questa sensibilità soggettiva e personale, non si potrà mai avere uno strumento valido e forte, unico per tutti.

Quindi Graad si è guadagnata la fama di casa di certificazione severa, ma per noi è appunto un servizio vero al pubblico. GRAAD preferisce non lavorare sulle false gratificazioni commerciali, ma sulla serietà e qualità del voto. Alla lunga, noi speriamo, i collezionisti capiranno sempre meglio e sempre più che un voto oggettivo e stabile, univoco, severo e inappellabile, è in realtà una grande garanzia di valore per loro (oltre che un maggiore sforzo per noi). Non sapere tutto questo nostro lavoro alle spalle della creazione di GRAAD porta al fatto che mediamente il collezionista che riceve dei voti pensa a volte che siano più bassi di quanto si aspettava, ma il nostro tro è un sistema matematico progettato in tre anni di sperimentazione di un team, il suo invece è un giudizio soggettivo".



In foto uno stupendo Shiny Magikarp


Quindi se abbiamo capito bene hai appena detto che mediamente è più difficile avere un 10 Graad rispetto ad un 10 di un’altra casa di gradazione, pensate che questo sia un vantaggio?

"La nostra severità porta ad un maggior valore dei voti alti. Speriamo quindi di far capire al pubblico che un nostro 10 vale spesso più di un 10 con altri marchi, lo so, è difficile, ma se i collezionisti lo capiscono, alla fine anche il mercato sarà più equo e le carte Graad cresceranno di valore".


Ora se permetti Luigi, ti faremo qualche domanda più *scottante*. Cosa ne pensi su chi critica che Graad, affermando che in realtà è *un negozio*

Ricordiamo ai nostri lettori che il titolare di Graad, Daniele Sarriano, è titolare anche di Pianeta Hobby, uno degli store più conosciuti nel nostro ambiente.


"Graad è nato dal sogno di un team che inizialmente sognava, parlava, ragionava, ipotizzava di poter fare di meglio. Daniele Sarriano, titolare di un negozio a Milano, ha avuto l'intuizione di prendere sul serio la cosa e ampliare il team con anche investitori, matematici e un esperto di marketing e comunicazione (sono io) per trasformare quelle idee in un marchio innovativo. Nasce così un team formato da varie competenze: collezionisti professionisti, matematici, esperti di comunicazione, investitori, programmatori, grafici. Quindi si, Graad è nato nell'orbita di un negozio. Ma quello era solo l'embrione, GRAAD è poi diventato prima di tutto un team (quando ancora non esisteva il marchio). Cosa ha fatto questo team? Ha accettato una sfida e l'ha portata avanti, in quella fase soprattutto con l'aiuto dei matematici. Si trattava di un serrato confronto su alcuni temi per decidere come impostare una serie di scelte di certificazione che poi avrebbero dato il carattere e la metodologia al nostro marchio di certificazioni. I matematici avevano il compito di tradurre in "formule" le indicazioni dei collezionisti per elaborare un algoritmo preciso e oggettivo che desse a tutte le certificazioni una certezza, una oggettività e una imparzialità che rappresentano la nostra più importante innovazione in un mondo di enti che certificano le carte tramite perizie soggettive fatte (nel migliore dei casi) da diversi periti con idee, sensibilità e voti diversi".


Cosa rispondete agli haters, i quali vi contestano di non saper gradare?

"Forse qualcuno ritiene di saper valutare le carte meglio di noi? Può darsi. Noi, da parte nostra abbiamo fatto 3 anni di sperimentazione e ricerca prima di andare sul mercato, elaborato un sistema oggettivo e stabile grazie all'algoritmo, abbiamo poi costantemente monitorato le statistiche per aggiornare l'algoritmo e migliorarlo, quindi chi ritiene di saper valutare le carte meglio di noi può dimostrarlo aprendo una sua casa di certificazione e mostrando al pubblico di saper fare meglio di noi".



In foto un bellissimo drago bianco occhi blu mago


Ora ti giriamo una delle critiche più assurde che abbiamo ricevuto in questi anni, sappiamo già la risposta ma se vuoi ti lasciamo l’onore di rispondere, “GRAAD non ha il PERMESSO/ CERTIFICATO per gradare le carte”

"Ah… Adesso chiedo all'ente certificatore se ci certifica un certificato per certificare le carte".


Naturalmente ragazzi non esiste un permesso/certificato per gradare, le aziende di gradazioni sono attività economiche private.



Grazie dell’intervista Luigi sei stato gentilissimo!


In foto il cofondatore di Graad Luigi Pignalosa


La nostra opinione

Bene ragazzi per prima cosa ringraziamo sia Graad che il simpaticissimo Luigi per l’intervista, speriamo che le sue risposte vi abbiano aiutato a risolvere alcuni dei dubbi che più vi attanagliavano in merito al loro metodo di gradare.


Non entriamo nel merito della preferenza sulla casa di gradazione, perché si entrerebbe nel soggettivo. Se ci seguite principalmente sarete interessati al lato compravendita dei prodotti collezionabili ed ad oggi, in base alla nostra esperienza, è possibile fare buonissime plusvalenze anche con Graad, altrimenti non avremmo neanche preso in considerazione una collaborazione.

Noi personalmente siamo camaleontici e quindi vi consigliamo di utilizzare anche di più una casa di gradazione, ognuna presenta dei fattori positivi e dei fattori negativi. Dal canto nostro noi ad oggi prediligiamo Graad e Psa. Se volete avere un confronto tra i vari enti vi lasciamo a questo articolo – link.


Ad oggi, e chi scrive sa vendere e vende molto carte, abbiamo fatto notevoli plusvalenze gradando con Graad, stante ciò, perché non utilizzare il servizio?


Esempio Plusvalenze











Vi ricordiamo inoltre che sul sito di Graad è attivo il nostro peccaminoso codice sconto GLURAK per avere uno sconto a partire dal 15%. Lo sconto si cumula con quello legato alla quantità delle carte inviate.

Se avete dubbi e perplessità sul come gradare le vostre carte vi rimandiamo alla nostra guida - Link

Abbiamo notato che molti di voi, sono novizi in ambito di compravendita e di mercato Pokémon, quindi ci teniamo particolarmente a ricordarvi che le guide scritte dai BrokerBrothers sono totalmente gratuite.



FINE.





















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