Vintage VS Modern: chi domina il mercato?
Ben trovati ragazzi in questa nuova analisi di mercato, oggi andiamo a snocciolare cosa sta accadendo in questo periodo, tra i più estremi della storia del GCC Pokémon per quanto riguarda i movimenti di mercato.
Abbiamo infatti visto, in questo mese di settembre, le aste più paraboliche di sempre, con carte che costavano magari poche decine di migliaia di dollari solo pochi mesi fa che hanno battuto prezzi record di svariati milioni di dollari!
D'altra parte stiamo assistendo ad un momento di debolezza del modern, soprattutto in relazione agli ultimi set a partire chiaramente dal set del 30esimo anniversario che stanno vedendo tracolli più o meno bruschi.
L'ascesa del Vintage e delle Low Pop
Ma andiamo a vedere più nel dettaglio queste due situazioni opposte, partendo dai voli parabolici del vintage in lingua inglese e delle esclusive Giapponesi; abbiamo visto moltissime carte che abbiamo consigliato per anni, e di cui abbiamo postato costantemente inserzioni sul nostro server Discord alla sezione Sniperaggio Furente, fare plusvalenze inaudite, per fare un esempio tra tanti il Groudon di Hidden Legends che consigliammo quando si trovava facilmente sui 150$ in PSA 9

Ovviamente qui parliamo 'solo' della copia in PSA 9, ma se andiamo sulle PSA 10, che sono naturalmente la preda preferita degli investitori americani, troviamo plusvalenze davvero senza senso.
e queste plusvalenze a volte fanno sorgere dei dubbi; perché finché una carta magari raddoppia di prezzo ogni 3 mesi, per quanto la rivalutazione sia forzata e spinta da un'interesse estremo nell'investimento, può essere ritenuto accettabile almeno nei tempi in cui viviamo; ma per quanto riguarda carte, come il Pikachu Fujishima, che ha visto la penultima vendita intorno ai 40mila dollari, vengono posti seri dubbi sulla legittimità di un'asta finita ad oltre 8 milioni di dollari, per una carta POP 57!

Pensiamo solo al prezzo di vendita dell'Unico Anello 1/1 di Magic, di 2.6 milioni di dollari, e ci rendiamo conto che un prezzo del genere per una carta relativamente così comune è totalmente fuori scala.
Adesso, è una novità che in America molti abbiano a che fare con pratiche poco trasparenti nell'ambito del mercato Pokémon e delle aste? Assolutamente no.
Ma uscite di questo genere pongono seri dubbi di sostenibilità del mercato, che da una singola vendita del genere può far partire un meccanismo a catena di rivalutazioni che, se basate sul nulla come in questo caso, portano all'ampliarsi della bolla speculativa su territori molto incerti.
Ma perché sta succedendo tutto questo, e perché in questo momento solo gli Americani sembrano voler spendere così tanto per le carte Pokémon?
Negli ultimi anni abbiamo assistito, sin dal 2025, alla nascita di molte Aziende e startup che si concentravano sul problema reale delle carte Collezionabili; la liquidità.
Infatti se è vero che, prese con raziocinio, le carte collezionabili hanno prospettive di rivalutazione che battono di gran lunga il mercato azionario, esse sono in tantissimi casi poco liquide, soprattutto man mano che aumenta il loro costo in termini assoluti.
E per fare fronte a questo abbiamo visto nascere in America aziende che trattano le carte come Real World Assets, permettendo agli utenti di spacchettare direttamente dal proprio cellulare e soprattutto dandoci la possibilità di vendere istantaneamente le carte pullate alla piattaforma per una media del 90% del prezzo di mercato, fino ad arrivare a servizi di prestiti in cui viene messa a garanzia la propria collezione!
Addirittura Coinbase, una delle piattaforme più note in ambito crypto, ha annunciato di recente che vuole entrare nel mercato con un servizio di spacchettamento di carte reali in modalità virtuale
Se pensiamo a questi meccanismi, oltre alla mole incredibile di capitali che sono affluiti nel mercato Pokémon in questi due anni, abbiamo una chiara idea di quello che può avvenire in futuro; oggettivamente molte carte vintage con voti alti in inglese e giapponese, soprattutto quelle con popolazione più bassa, diventeranno man mano più inaccessibili, dei veri e propri beni di lusso; ma ci sono da fare le dovute distinzioni, e in questo periodo può essere molto complicato distinguere un prezzo gonfiato da aspettative o pratiche si mercato scorrette, quindi vi consigliamo grande cautela in fase di acquisto.
D'altra parte questo sembra essere un ottimo periodo per vendere, sia vintage se vogliamo liquidare per investire o finanziare progetti di vita, ma specialmente carte 'fuffa' che magari hanno popolazioni bassissime ma possono essere poco interessanti dal punto di vista collezionistico, carte come il Lugia della collezione di Crown Zenith, di sicuro non una vintage ma di certo low pop (8 copie attualmente gradate psa 10) che sta venendo venduta a cifre paraboliche

Dal canto nostro possiamo dirvi che sul lato vintage dell'acquisto ci stiamo concentrando molto sull'italiano, attualmente molto più economico e a prezzi decisamente interessanti per l'investimento e il collezionismo se confrontiamo i prezzi e la rarità delle carte in voti alti rispetto alle controparti eng
Il Modern in calo
Andiamo adesso a vedere cosa sta succedendo al mercato delle carte più recenti, che interessa moltissimi proprio per la sua popolarità ma che, appunto a causa della grande reperibilità, può vedere facilmente movimenti al ribasso dopo periodi di hype.
Negli ultimi mesi dell'estate abbiamo visto un grande aumento del mercato modern, derivato dall'hype per l'attesa del 30esimo anniversario; ma come in molti casi succede, l'attesa del piacere è essa stessa il piacere, e le aspettative di hype per il 30esimo si sono concretizzate al meglio, appunto, quando il set non era ancora uscito.
possiamo vederlo con un esempio di una carta che, nonostante le aspettative altissime, abbiamo fortemente sconsigliato ad agosto, sia per un prezzo al di fuori delle tasche dei più sia perché, facendosi tentare da alcune prospettive, come ad esempio il suo inserimento nella classic collection del 30esimo anniversario, qualcuno avrebbe potuto pensare che si trattasse di un buon investimento da mettere a segno, quando vediamo dal grafico di price charting che non lo è stato, essendo sceso dai quasi 5000 medi di giugno a 3500/3700 di oggi

Questa situazione è spiegabile in parte appunto con l'uscita del set del 30esimo, il set più atteso della storia Pokémon non necessariamente per la qualità (che comunque abbiamo apprezzato di gran lunga di più rispetto al 25esimo), quanto per la portata storica di poter dare al GCC la cifra tonda dei 30anni di vita e che, con la sua uscita, ha segnato la fine delle grandi aspettative di molti.
Abbiamo visto infatti le carte del set calare bruscamente, anche molto di più rispetto a quanto abbiamo visto in altri set di grande importanza usciti in questi anni. Questo è dato sicuramente dalla grandissima quantità di stampa del set e soprattutto dalla facilità dei pull, che permettono uno spacchettamente sicuramente più divertente a scapito del valore delle carte singole
inoltre non possiamo non citare la politica della Pokémon Company, che oltre ad aver annunciato di voler ristampare in maniera forte gli ultimi set usciti mira a raddoppiare la propria capacità di stampa entro il 2028!
Di conseguenza, se avete investito molto in modern, questo può essere un buon momento per liquidarne una parte e recuperare oggetti più in là con gli anni che danno prospettive di stabilità maggiori, prima che raggiungano prezzi inaccessibili
E qui cominciamo ad unire i due discorsi, quello sul vintage e quello sul modern; perché se la Pokémon si adatta ad un mercato più grande, riducendo la scarsità dei prodotti più moderni per cercare di abbattere il fenomeno dello scalping, dall'altra parte il vintage godrà di conseguenza di numeri sempre più distanti e meno comparabili, aumentando il divario sia in termini di rarità che di prezzi.
Di conseguenza vediamo come i milgiori investimenti valutabili sul lungo termine. in un momento del genere siano carte e prodotti antecedenti al 2020 nelle migliori condizioni, fermo restando che Il nostro consiglio adesso è innanzitutto la cautela; vi sconsigliamo altamente di acquistare carte eng a prezzi gonfiati, o carte high end ma in condizioni non buone per risparmiare; ricordiamo sempre che un buon acquisto sul vintage è una media tra un prezzo ragionevole e le migliori condizioni che è possibile trovare, per farvi un esempio abbiamo acquistato di recente un Mudkip Ex Emerald BGS 8.5 alla modica cifra di 500€

quando solo in PSA 8 vende attualmente per circa 3000 dollari!

La morale qui è che non bisogna mai scoraggiarsi; se pensiamo che il treno sia già passato, che non ci siano più opportunità, sbagliamo.
Anche in un momento come questo, chi ha la costanza di cercare, di studiare il mercato e di ragionarci su, anche con il nostro supporto, sta portando a casa ottimi risultati, costruendo collezioni che continueranno a dare soddisfazioni per il resto della vita!
FINE.

Commenti