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L'Hype su One Piece sta tornando?

  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Ci sono momenti nei TCG in cui il mercato sembra semplicemente fermo, come se avesse perso inerzia dopo una fase di spinta molto forte.


Negli ultimi mesi, il TCG di One piece è entrato in una fase del genere: dopo un periodo di hype molto forte abbiamo visto alcuni mesi di calma col mercato che si ristabilizzava dalla speculazione.


Eppure, guardando con un minimo di attenzione quello che sta succedendo adesso, la sensazione è che questa fase sia tutt’altro che una fine ciclo, ma piuttosto una pausa prima di qualcosa di più grande.


Il primo elemento, probabilmente il più importante, è il ritorno dell’anime. Dopo uno stop piuttosto lungo, One Piece è ripartito con la saga di Elbaf, e questo è già un fattore importante per riattivare dinamiche di hype che abbiamo già visto più volte in passato.


Ogni volta che l’anime torna a essere centrale, il brand nel suo complesso riprende forza, riportando dentro sia chi si era allontanato sia chi lo seguiva in modo più superficiale. Elbaf, poi, non è una saga qualsiasi: è una di quelle costruite nel tempo, attese da anni, circondate da un livello di hype narrativo che difficilmente si crea in modo artificiale. Questo tipo di attenzione si riflette quasi sempre anche sul TCG, soprattutto oggi che il gioco non è più un semplice prodotto collaterale ma una parte attiva dell’ecosistema di One Piece.


In questo contesto si inserisce OP17, il set del quarto anniversario, che sarà proprio dedicato a Elbaf.


Al di là dei dettagli specifici, che come sempre verranno chiariti man mano, è il tempismo a renderlo particolarmente interessante: un set celebrativo, legato a una saga estremamente attesa e posizionato esattamente nel momento in cui l’anime torna a spingere forte. Non è difficile immaginare che Bandai abbia costruito questa uscita con l’obiettivo di intercettare quel picco di attenzione, e storicamente i set anniversario, quando sono ben allineati con la narrativa, tendono a lasciare il segno.


Se OP17 rappresenta quindi un possibile punto di riaccensione, OP18 potrebbe essere quello che consolida definitivamente il trend. Le anticipazioni che stanno circolando parlano infatti di un set incentrato su God Valley, uno degli eventi più importanti e misteriosi dell’intera storia di One Piece.


Anche senza conferme complete, è facile capire perché un tema del genere abbia un potenziale così alto: personaggi come Roger, Garp o Rocks non sono semplicemente popolari, ma fanno parte della mitologia del franchise, e quando il TCG attinge a questo livello di narrativa il valore percepito delle carte tende a cambiare. Non si tratta più solo di estetica o giocabilità, ma di rappresentare momenti e figure che hanno un peso reale nella storia, e questo nel lungo periodo fa la differenza.


Parallelamente a questi sviluppi, il mercato ha iniziato a dare i primi segnali, anche se in modo ancora piuttosto selettivo.


Alcune vendite recenti sono indicative: il Luffy Dodgers PSA 10, ad esempio, è stato venduto oltre i 5000 dollari, un livello che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato difficilmente sostenibile per una promo di quel tipo:



Luffy Dodgers PSA10


Allo stesso modo, la 1st Anniversary in lingua inglese ha registrato un aumento deciso, trascinando con sé anche diverse carte contenute al suo interno:


One Piece 1st Anniversary Set


Non si tratta di un movimento generalizzato, ma proprio per questo è interessante: nei TCG, le fasi iniziali di crescita sono quasi sempre caratterizzate da aumenti concentrati su asset specifici, mentre il resto del mercato resta apparentemente immobile.


Ed è forse questo l’aspetto più rilevante della situazione attuale. Nonostante il ritorno dell’anime, l’arrivo di un set anniversario legato a una saga attesissima e le prime indicazioni su un possibile set dedicato a God Valley, non si percepisce ancora quella sensazione diffusa di hype che di solito accompagna i momenti di picco.


Mancano la frenesia, le corse all’acquisto, la narrativa dominante del “è già troppo tardi”. Ed è esattamente in queste fasi che diventa più difficile capire cosa sta realmente succedendo, perché i segnali ci sono ma non sono ancora amplificati.



Mettere insieme questi elementi non significa necessariamente prevedere un’esplosione imminente, ma è difficile ignorare il fatto che anime, prodotto e narrativa stiano iniziando a muoversi nella stessa direzione. Nei TCG, quando questo tipo di allineamento si verifica, il mercato tende a reagire prima o poi, spesso in modo più rapido di quanto ci si aspetti. La vera domanda, quindi, non è tanto se l’hype tornerà, ma quanto velocemente potrebbe diventare evidente a tutti.


Quindi, come potete immaginare, in questo periodo sarà nostro dovere andare a cercare gli affari più interessanti in questa stella nascente tra i TCG moderni, per la nostra e la vostra soddisfazione collezionistica ed economica, che troverete come al solito nei nostri articoli di investimento!


FINE.












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