5 falsi miti sulle carte Pokémon
- BrokerBrothers
- 5 giorni fa
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Bentrovati ragazzi, in questo articolo andremo a vedere 5 falsi miti ricorrenti quando si parla di carte Pokémon e TCG in generale. Queste convinzioni errate possono portare a valutazioni sbagliate in fase di acquisto o ad errori nel mantenere nelle migliori condizioni i propri oggetti collezionabili, quindi è molto importante non scadere in queste concezioni comuni!
1) Le carte e i prodotti raffiguranti Charizard sono i più in hype
Partiamo da un falso mito riguardante uno dei Pokémon più amati di sempre.
è indubbio infatti che Charizard sia uno dei Pokémon più amati della community, e questo, unito al fatto che la carta 'simbolo' del GCC Pokémon sia proprio il Charizard del Set Base, fa sì che molte persone considerino sempre e indiscriminatamente ogni carta e prodotto in cui appare un investimento ottimo a prescindere. Ma è sempre così? ASSOLUTAMENTE NO!
Infatti questa convinzione spesso porta a sopravvalutare prodotti che, all'effettivo, non corrispondono alle aspettative; abbiamo vari esempi nella storia, soprattutto nell'ambito delle collezioni, ad esempio la famosissima Ultra Premium Charizard, prodotto a tutti gli effetti ottimo ma che veniva venduto in preorder ad un prezzo gonfiatissimo proprio in virtù di queste aspettative (anche 210€ per la versione inglese) per poi sprofondare per un buon annetto nell'oblio, periodo in cui si trovava in grandi quantità intorno ai 100€

Ma come sappiamo la storia si ripete, e infatti abbiamo visto la stessa dinamica con la nuova Ultra Premium Mega Charizard X Ex, da noi subito sconsigliata ai prezzi listino gonfiatissimi che abbiamo visto in preorder, in particolar modo per la versione Italiana, per la quale la selezione dei pacchetti era anche peggiore di quella inglese.
Ma neanche la versione inglese si è salvata, a causa del prezzo ovviamente troppo gonfiato già in partenza e che sta ancora scontando, calando di prezzo di giorno in giorno. Partivamo qui da circa 180€, per poi scendere fino vedere venduti sui 135$ negli Stati Uniti!

La morale della favola in questo caso è che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, e se un prodotto ha uno Pokémon più interessanti in prima linea non è sempre detto che sia un buon investimento, soprattutto se acquistato al day one a prezzi mediamente più alti di altri prodotti simili
Questo ragionamento si applica anche sulle carte; le carte raffiguranti Charizard sono tra le più prodotte dalla Pokémon company, e ormai per ogni era del GCC esce almeno un set con una carta di Charizard come capofila.
Solitamente questi set sono anche set deboli se si toglie la carta trainante, pensiamo ad Ossidiana Infuocata ma anche al nuovo Fiamme Spettrali, set che sarebbero facilmente paragonabili a Segreto Fiabesco se mancasse appunto il dragone di fuoco più amato al mondo!
Questa 'inflazione' di Charizard porta a quell'effetto che molti collezionisti chiamano 'Charizard Fatigue'; essendoci troppe carte importanti che raffigurano Charizard che si fanno concorrenza tra loro, difficilmente ce n'è una che spicca, come invece può succedere con Pokémon molto amati ma meno inflazionati, pensiamo ad esempio a Greninja o Gengar.
Quindi per riassumere, non diamo mai per scontato che una carta o prodotto siano buoni perché raffigurano Pokémon di punta; l'importante è sempre il prezzo a cui un bene collezionistico viene proposto in relazione a prodotti simili!
2) La popolazione PSA non conta
Questo è un falso mito che è diventato in un certo senso il motto del 2025, in quanto molte carte molto gradate (decine di migliaia di copie in PSA 10) hanno continuato a salire di prezzo in maniera fortissima. Ma diamo delle definizioni per chi non avesse completamente chiaro a cosa ci riferiamo
Come i nostri follower di vecchia data sapranno benissimo, così come chiunque abbia studiato il mercato Pokémon, la 'POP' o Popolazione è il numero di carte gradate con una certa compagnia di grading.
La Pop in genere si riferisce ad un determinato voto, quindi se andiamo a vedere ad esempio una delle carte più popolari degli ultimi tempi, il Pikachu Van Gogh, sul sito di PSA, troviamo tutti i numeri relativi ad ogni voto

Come vediamo esistono 46mila copie della carta sia in PSA 10 che in PSA 9, rendendola una tra le carte promo più gradate, il che non ci meraviglia visto il grande apprezzamento che ha riscosso da sempre agli occhi del pubblico
Il fatto che sia appunto una carta così amata ha fatto in modo che, nonostante la grandissima disponibilità, la versione PSA 10 sia salita di prezzo senza fermarsi durante quest'anno, arrivando ad un picco intorno ai 2000$ per copia PSA 10, almeno finché il mercato non ha cominciato a raffreddarsi nel mese di Novembre, momento in cui è scesa molto velocemente fino a toccare anche i 1200$ per alcuni venduti, come vediamo qui dal grafico di prezzo su PriceCharting

Ed è qui che cade il mito de 'La popolazione non conta'; perché se è vero che, finché una carta è apprezzata e le condizioni di mercato lo permettono quella carta sale senza sosta sosta, ma è ancor più vero che, alla minima difficoltà, una carta posseduta da decine di migliaia di persone può scendere di prezzo in maniera molto repentina, in maniera molto più forte e veloce rispetto a carte e oggetti più rari.
Quindi se dovete acquistare oggetti molto reperibili assicuratevi di farlo nel momento giusto, perché più sale il prezzo di un oggetto comune e più è probabile che alla prima difficoltà o incertezza questo venga venduto in massa, causando un crollo di mercato repentino in piena regola!
3) tutte le carte promo sono rare
Questo è un luogo comune piuttosto diffuso tra i neofiti, che associano la caratteristica 'limitatezza' delle promo a una maggiore rarità rispetto ad altre carte.
Questa convinzione è anche accentuata dal fatto che alcune tra le carte più costose del GCC siano effettivamente delle promo, come ad esempio le Pikachu Trophy Cards o il famosissimo Illustrator

Questa convinzione porta anche a sopravvalutare alcune promo simili tra loro, che però potrebbero aver avuto metodi di distribuzione molto diversi e di conseguenza volumi di stampa maggiori o minori a seconda dei casi.
Possiamo fare un esempio in questo senso se pensiamo alle carte Special Delivery, Bidoof, Pikachu e Charizard.

In questo Post Instagram di Collectr vediamo le tre carte in PSA 10 con confronto di prezzo e Pop PSA, e come vediamo il Pikachu e il Bidoof hanno Popolazione e prezzi decisamente superiori al Charizard, per via dei metodi di distribuzione più stringenti e una stampa più limitata
Ma ovviamente potete immaginare cosa sia successo quando, nel 2022, finalmente uscì la tanto attesa Special Delivery di Charizard; orde di persone strapagavano a carta, sia per la correlazione alle altre due più rare e costose, sia per via del primo luogo comune già spiegato, ossia una valutazione eccessiva delle carte di Charizard in generale.
Il risultato è stato un crollo molto veloce dei prezzi della carta di Charizard che veniva distribuita praticamente a chiunque facesse un semplice ordine al Pokémon Center UK, dove molti si sono fatti male.
Morale della favola: non date mai per scontata la limitatezza di una promo, ma confrontate sempre i metodi di distribuzione tra carte simili e, nel dubbio, osservate come si evolve il mercato!
4) Il prezzo listino è il minimo a cui può arrivare un prodotto
Un altro luogo comune tipico dei neofiti è pensare che, se un negozio vende un oggetto a un certo prezzo, quel prezzo sia uno standard sotto il quale è molto difficile che l'oggetto in questione scenda
Soprattutto in questi tempi poi, dove nel mercato Pokémon si fa veramente fatica a trovare prodotti a prezzo listino!
I collezionisti e investitori navigati, però, ben sapranno che, purtroppo o per fortuna, la verità non è così semplice, e può portare sia ad amare sorprese che ad affari incredibili.
Abbiamo già citato l'Ultra Premium di Charizard che, pur essendo listata sopra il prezzo listino medio per prodotti come le Ultra Premium, è crollata molto velocemente nell'oblio, ben al di sotto di quanto un negozio sarebbe disposto a venderla.
Questo luogo comune è dato dalla non conoscenza delle dinamiche di mercato interne ai rivenditori; infatti un acquirente medio quando pensa all'acquisto di prodotti pensa al negozio, ma dietro il negozio c'è una rete di distributori e fornitori che maneggiano quantità di prodotto immense che i negozi possono decidere di acquistare o meno, a seconda dell'interesse che portano e quindi dal possibile guadagno.
Di conseguenza, se un oggetto non è particolarmente interessante o venduto in un certo momento, esso segue le normali leggi della domanda e dell'offerta e può scendere anche molto al di sotto del prezzo consigliato per i negozi.
Pensiamo ad esempio alla varietà di Box in Italiano che venivano venduti intorno ai 100€, espansioni anche ottime come Evoluzioni a Paldea, che a negozio comunque saremmo andati a pagare sui 140€ come normalmente si paga un box a listino.
Per questo, in certi momenti in cui il mercato non è particolarmente vivace, può non essere una buona idea comprare prodotti a listino all'uscita perché potrebbero facilmente scendere nel medio termine.
Questo va sempre ricordato, soprattutto in un periodo come questo in cui, appunto, trovare prodotti a listino a volte sembra un miraggio. Considerate sempre lo stato del mercato in cui ci troviamo, perché magari già tra un anno potremmo ricominciare a vedere questo fenomeno e potremo pensare a mente più lucida ai nostri acquisti, senza dover rincorrere la FOMO!
5) Le carte, una volta gradate, mantengono le loro condizioni nel tempo
L'ultimo luogo comune qui riguarda le carte gradate e le loro condizioni del tempo.
Leggendo il titolo voi direte 'è una follia, io grado una carta appunto per mantenerla alle stesse condizioni nel corso degli anni!' e in effetti è così, ma molti si adagiano troppo sugli allori quando hanno una carta gradata, come se oramai fosse un oggetto inalterabile e indistruttibile quando in realtà non è così
In particolare ad esempio l'esposizione al sole può ancora alterare le vostre carte, quindi state molto attenti a dove le conservate o le mettete in mostra. Anche semplicemente lasciare una gradata in bella mostra sulla scrivania davanti a una finestra può, col tempo, alterarne le proprietà e renderla 'sunfaded', e ciò altererebbe la valutazione nel caso la stessa fosse rimandata a gradare!
Possiamo aggiungere anche che, in certi momenti, le case di gradazione cambiano standard di valutazione, vuoi per strategia aziendale vuoi per adeguarsi a nuovi standard di grading. Possiamo fare l'esempio di CGC, che ha deciso a un certo punto che tutte le carte gradate 9.5 con la loro casa di gradazione sarebbero state rigradate come CGC 10, in uno slancio di rebranding aggressivo. Ma anche BGS, che da un certo punto della sua storia ha adottato metodi di grading più stringenti, rendendo più difficile ottenere voti alti e di conseguenza svalutando le vecchie slab, che riconosciamo dai numeri del seriale (all'incirca tutte le slab dal seriale 00138 in poi possono considerarsi 'nuove' e meglio gradate)
Quindi è vero che gradare implica mantenere la carta su certi standard qualitativi, ma in ogni caso dovremo assicurarci di conservare la carta nella maniera corretta e possibilmente informarci riguardo a novità riguardo le case di gradazione delle carte che abbiamo scelto di gradare e/o acquistare!
FINE.



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